Diario erotico di una donna qualunque

Forse l'Eros non e' altro che un'ombra del dolore e dell'amore

Le mie foto
Nome:
Località: Italy

Una donna qualunque, con i suoi sogni, i suoi desideri, le sue paure.

12 settembre 2005

-sesso e sogni-


Dal diario di un'amica che mi concede di pubblicarlo qui:
Avevo i miei appuntamenti fissi..eppure c’erano delle volte in cui pur senza aspettare nessuno succedeva, così per un messaggio improvviso o per una voglia nata per un’associazione di pensieri e di idee.. Mi chiamava ad orari stabiliti una volta ha ritardato molto…ero tesa, eccitata e temevo che non mi chiamasse.. l’ho chiamato io, sono andata contro i nostri patti… “sono io che chiamo, sono io che ti dico quando e come…” ma ho voluto rischiare… ovviamente mi ha ferito, mi ha sbattuto giù la cornetta e mi ha trattata in malo modo… ma questo anziché frenare il mio desiderio ha acceso altre lampadine dentro di me, immaginavo situazioni, la sua difficoltà a gestire la moglie, il suo sgattaiolare fuori per potermi chiamare, il suo essere mio anche solo per mezzora al telefono e farmi godere sentendo il mio respiro affannoso, la mia voglia e la mia lussuria… Voleva sentire le mie mani che accarezzavano il mio dentro, voleva sentire il mio bagnato.. e non lo deludevo mai… sentivo il suo respiro nelle orecchie e di pari passo gli descrivevo ciò che facevo e sentivo…più mi chiamava vacca e godevo, più mi faceva sentire troia e mi sentivo sua… più mi bagnavo e più la tensione saliva. Quella volta lì quando mi ha richiamata mi ha fatta andare in bagno, mi ha fatto sdraiare sulle piastrelle al freddo, voleva punirmi…anche se sapeva che la sua punizione era un mio ulteriore piacere… voleva il mio culo… voleva che non godessi davanti ma dietro voleva che le mie mani sodomizzassero il mio di dietro come se lo stesse facendo lui… E’ stato un viaggio intenso, fatto di salite, discese, attimi intensi e privazioni…quando capiva che stavo per venire mi faceva fermare e poi ricominciare… E’ stato un orgasmo intenso, brutale e profondo… e io ero ai suoi piedi… chissà…

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

porti una 44? 46?

c.

lunedì, 12 settembre, 2005  
Anonymous arciere said...

un abbraccio
arciere

lunedì, 12 settembre, 2005  
Anonymous Anonimo said...

mi piace tanto il tuo modo di essere donna e femmina, dolce, delicata, ma intimamente troia, sia pur con tutte le spine e le insicurezze che questo comporta; ma con il coraggio di esternare e dichiarare i tuoi abissi di struggente sensualità. Cosa che tantissime non farebbero mai, neanche sotto tortura. Molto bello poi che tu abbia svelato dei lembi di te, su cui fare scivolare i nostri occhi e le fantasie. E' bello immaginare il tuo corpo im preda ai tremiti ed ai godimenti che descrivi, o immerso nelle fantasie che documenti con le foto. Non cambiare, ti prego.
Tom
ps sono registrato, ma è la prima volta che posto in un blog e non so ancora come funziona

lunedì, 12 settembre, 2005  
Anonymous fedifrago said...

tempo fa avevo avviato un'attività con finalità socio-psicologiche, non so come una ragazza avesse avuto il mio telefono di ufficio, fatto sta che un giorno chiamò. Poneva domande strane, allusive, ed io capii subito che cercava di eccitarsi al telefono. A me non piace particolarmente, ed anche se non nego che la situazione fosse eccitante non mi sono mai masturbato, lei sì in quella prima lunga telefonata ed in altre successive. Il fatto che mi ha sempre colpito è che non appena raggiungeva l'orgasmo chiudeva immediatamente la conversazione....

lunedì, 12 settembre, 2005  

Posta un commento

<< Home